|
La struttura del castello e la sua datazione storica
Il castello di Settimo Vittone sorge su un altopiano
roccioso, in posizione strategica, ad un altezza di 363 m.s.l.m.
L’edificio è stato costruito in pietra intorno alla
metà del XII secolo, era molto vasto e si estendeva su una superficie di
6.600 mq inglobando all’interno delle sue mura la pieve di San Lorenzo e
tutto l’altipiano.
Al castello si accede dalla strada comunale, che sale
dal borgo sino a piazza Conte Rinaldo, che prende il nome dal Conte che fu
proprietario del castello a fine Settecento. L’ingresso ad arco separa il
castello vecchio, da quello nuovo, corrispondente alla villa
di fine Seicento che è ben visibile dal borgo stesso.
La struttura antica del castello del XII secolo
presentava una torre alta circa 16 m, per quattro piani, a base quadrata
addossata sul lato est ad un corpo di casa e un basso fabbricato attiguo,
che si sviluppava verso sud-est. collegato alla cortina semplice, priva di
torri, di cui oggi resta solo una parte che si sviluppa verso est.
Ad ovest, invece, al primo piano, si apre una
monofora, con stipiti in mattoni sovrapposti, molto somigliante alle
finestre della torre principale del castello di Montalto.
Il basso fabbricato, esposto a sud-est, ha una forma
irregolare ed è diviso in due tronconi, diversamente orientati.
Intorno al 1400 il castello subisce profonde
trasformazioni, infatti, la necessità di avere uno spazio di rappresentanza,
porta a sopraelevare la parte sud-est del fabbricato, cui si accedeva con
una scala esterna, con l’applicazione delle monofore in terracotta, a sesto
acuto, che ingentiliscono il prospetto ovest del fabbricato.
All’interno, questo ambiente era completamente
decorato, con pitture databili al XV secolo.
Successive fasi di costruzione intermedie vedono
l’aggiunta di un avancorpo sul lato
sud-est, la sopraelevazione di alcuni locali del primo
piano, rivolti a nord-est, cui era collegata probabilmente una manica, che
si estendeva verso est,come testimonia il moncone di muro restante.
Non sono giunte a noi testimonianze scritte di
interventi sostanziali effettuati sull’edificio nei secoli successivi, sino
al Novecento quando è stata aggiunta la manica, che si estende verso est,
risalente al 1926, a cui è stato successivamente aggiunto il piano
superiore, dove oggi è collocato il Bed & Breakfast; il crollo della torre
medievale, risale alla metà degli anni ’40 e questo ha portato al
rifacimento della parete nord, il rifacimento del tetto con la sostituzione
delle lose in pietra con i coppi e le tegole in terracotta, l’applicazione
di una scala esterna in cemento armato ed il getto dei solai interni hanno
portato il castello alla sua attuale conformazione strutturale.
(appunti tratti e riassunti dalla Tesi di Laurea in architettura
sul Castello di Settimo Vittone di Caterina Ottino anno 2006, testo
integrale presente esclusivamente nella tesi di laurea) |