La struttura del castello e la sua datazione storica

 

Prospetto Nord

Prospetto Est

Prospetto Ovest

Prospetto Sud

Prospetto Torre

prospetti in formato PDF

a cura dell'architetto Marco Zerbinatti

 

   

Il castello di Settimo Vittone sorge su un altopiano roccioso, in posizione strategica, ad un altezza di 363 m.s.l.m.

 L’edificio è stato costruito in pietra intorno alla metà del XII secolo, era molto vasto e si estendeva su una superficie di 6.600 mq inglobando all’interno delle sue mura la pieve di San Lorenzo e tutto l’altipiano.

 Al castello si accede dalla strada comunale, che sale dal borgo sino a piazza Conte Rinaldo, che prende il nome dal Conte che fu proprietario del castello a fine Settecento. L’ingresso ad arco separa il castello vecchio, da quello nuovo, corrispondente alla villa di fine Seicento che è ben visibile dal borgo stesso.

 La struttura antica del castello del XII secolo presentava una torre alta circa 16 m, per quattro piani, a base quadrata addossata sul lato est ad un corpo di casa e un basso fabbricato attiguo, che si sviluppava verso sud-est. collegato alla cortina semplice, priva di torri, di cui oggi resta solo una parte che si sviluppa verso est.

 Ad ovest, invece, al primo piano, si apre una monofora, con stipiti in mattoni sovrapposti, molto somigliante alle finestre della torre principale del castello di Montalto.

Il basso fabbricato, esposto a sud-est, ha una forma irregolare ed è diviso in due tronconi, diversamente orientati.

Intorno al 1400 il castello subisce profonde trasformazioni, infatti, la necessità di avere uno spazio di rappresentanza, porta a sopraelevare la parte sud-est del fabbricato, cui si accedeva con una scala esterna, con l’applicazione delle monofore in terracotta, a sesto acuto, che ingentiliscono il prospetto ovest del fabbricato.

All’interno, questo ambiente era completamente decorato, con pitture databili al XV secolo.

Successive fasi di costruzione intermedie vedono l’aggiunta di un avancorpo sul lato

sud-est, la sopraelevazione di alcuni locali del primo piano, rivolti a nord-est, cui era collegata probabilmente una manica, che si estendeva verso est,come testimonia il moncone di muro restante.

Non sono giunte a noi testimonianze scritte di interventi sostanziali effettuati sull’edificio nei secoli successivi, sino al Novecento quando è stata aggiunta la manica, che si estende verso est, risalente al 1926, a cui è stato successivamente aggiunto il piano superiore, dove oggi è collocato il Bed & Breakfast; il crollo della torre medievale, risale alla metà degli anni ’40 e questo ha portato al rifacimento della parete nord, il rifacimento del tetto con la sostituzione delle lose in pietra con i coppi e le tegole in terracotta, l’applicazione di una scala esterna in cemento armato ed il getto dei solai interni hanno portato il castello alla sua attuale conformazione strutturale.

(appunti tratti e riassunti  dalla Tesi di Laurea in architettura sul Castello di Settimo Vittone di Caterina Ottino anno 2006, testo integrale presente esclusivamente nella tesi di laurea)